Sensori CCD e CMOS: quale scegliere?

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Quando parliamo di telecamere, è facile trovarsi a dover scegliere tra il CCD e il CMOS. Andiamo con ordine. Il CCD sta per Charge Couple Device, mentre CMOS per Complementary Metal Oxide Semiconductore. Si tratta di due tecnologie molto diverse tra loro e difficilmente paragonabili, nonostante quello che generalmente si pensa.

Sia il CCD che il CMOS hanno il compito di convertire la luce in carica elettrica, poi processata come segnale elettrico analogico.

Iniziamo ora a vedere tutte le differenze che li distinguono. Un sensore CCD trasferisce ogni carica del pixel su nodi, questa viene poi memorizzata e trasferita in modalità analogica alla telecamera. Un sensore CMOS, invece, converte la carica di ogni pixel e, grazie all’amplificatore di segnale, al correttore di rumore e al circuito di digitalizzazione, l’uscita viene digitalizzata in maniera diretta.

Il sensore più usato e diffuso tra i due è sicuramente il sensore CCD. Il motivo? Facile da produrre e una costante buona qualità. Tuttavia, entrambi i sensori offrono buone prestazioni in fatto di qualità delle immagini. Cosa, poi, molto importante in questi casi è che il sensore CCD è anche il più economico.

C’è da dire, però, che oggi sono ancora le scelte aziendali dei produttori di sistemi di videosorveglianza a determinare l’uso dell’uno o dell’altro, non tanto la tecnologia e la qualità dei sensori. Infine, c’è da tener presente il campo in cui vengono applicati: il CMOS, essendo più piccolo e avendo bisogno di meno energia, è adatto alle fotocamere dei cellulari, mentre il CCD è un sensore che viene utilizzato soprattutto in ambito fotografico e professionale.

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