Cerberus antifurto per smartphone

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Consigli tecnici Sensori

Quindi abbiamo perso lo smartphone da qualche parte e non riusciamo più a trovarlo, oppure ce lo hanno perso, o magari addirittura rubato.
Disastro.

Su quell’affare teniamo di tutto, ormai sono dei computer portatili più portatili dei laptop stessi – contatti telefonici, foto private, informazioni e dati personali o peggio di credito salvati, perché è sempre più comodo servirsi di quelli che inserire i nostri a mano ogni singola volta – e ora sono al di fuori della nostra portata, in mano di nessuno o di malintenzionati.
Le conseguenze potrebbero essere catastrofiche, e il dover correre in giro dalle autorità è solo il primo passo su una lunga strada per rintracciare il proprio congegno – una strada che, idealmente, non vorremmo mai compiere.
Come possiamo evitarlo, però?

Come appena menzionato, gli smartphone sono computer portatili più portatili dei laptop stessi. Questo significa che c’è un programma per quasi tutto quello che potremmo desiderare, e programmi in grado di tracciare la posizione del nostro congegno proprio per queste evenienze non sono una novità – e che non tutti sono buoni, ovviamente.
Per la sicurezza del nostro cellulare, dei nostri dati e dei nostri averi, quindi, dovremmo rivolgerci alle opzioni migliori sul mercato.

Una di quelle e più accessibili è Cerberus (https://www.cerberusapp.com/), o Cerberus Antifurto dal suo titolo sul Google Store (https://play.google.com/store/apps/details?id=com.lsdroid.cerberus&hl=it ), un’app potente e facile da utilizzare che non soltanto consente di bloccare il dispositivo e rintracciarlo, ma una pletora di altre funzioni, come il poterlo anche controllare remotamente, impostare serie di condizioni specifiche che causino l’invio alla propria casella email avvisi e allerte automatizzate, di forzarne l’attivazione del GPS e tracciarlo attivamente ovunque o anche di farlo suonare costantemente come se avesse un antifurto d’auto integrato – una sorpresa inaspettata e imbarazzante per potenziali ladri, e un’utile strumento per rintracciarlo in caso di smarrimento.
Le funzioni che mette nelle mani dell’utente sono ancora maggiori, e per poterle esplorare tutte è consigliato visitare la pagina Google Store, il sito ufficiale e la sua FAQ (https://www.cerberusapp.com/aiuto.php) – da lì ci si può fare altre idee delle potenzialità dell’applicazione, e se siamo sufficientemente convinti anche procedere al download e l’installazione, entrambi processi notoriamente semplici sugli smartphone.

Cerberus è gratuito al download e dispone di un periodo di prova di 7 giorni che comincia al momento dell’impostazione del suo funzionamento sullo smartphone, più che sufficiente per farci un’idea di quanto effettivamente utile a noi sia – una volta scaduti i sette giorni scade anche il periodo di prova, e ci verrà chiesto il pagamento della somma di 4,99 euro per poter proseguire nel suo utilizzo.
Un piccolo prezzo da pagare per la sicurezza dei nostri dati e del nostro prezioso smartphone, tutto sommato.

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