I vantaggi dei kit di videosorveglianza

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Consigli tecnici

E’ dimostrato che sentirsi al sicuro nella propria abitazione o per strada contribuisce al benessere psicofisico delle persone, ma i sistemi antifurto non sono più sufficienti, ora la vera sicurezza viene dai sistemi di videosorveglianza.

Se nelle grandi aziende o negli spazi pubblici l’installazione di un sistema di videosorveglianza richiede la presenza di tecnici e installatori, nelle abitazioni e negli uffici si può fare tutto da soli, acquistando kit per la videosorveglianza.

Solitamente, un kit di videosorveglianza è composto da:

  1. un DVR anche detto videoregistratore digitale che registra su hard disk i segnali provenienti dalle telecamere. Normalmente sono 4 le telecamere supportate, ma nei modelli di alta gamma si può arrivare fino a 32. Il DVR è collegabile a un monitor per la gestione delle immagini, può essere gestito da smartphone o da pc. La compressione da usare per una corretta visione delle immagini è H.264.
  2. Telecamere da posizionare nei punti di maggior interesse, sia all’interno che all’esterno (quelle per l’esterno sono dotate di speciali involucri per resistere agli agenti atmosferici). Le telecamere vanno collegate al DVR con i cavi presenti nel kit, se del tipo filare, altrimenti funzionano sfruttando le onde radio, quando wireless. Le telecamere di ultima generazione sono dotate di LED per le riprese in notturna, a seconda dei modelli i LED possono essere da 24 o da 36. Nei modelli più sofisticati sono disponibili anche zoom ottici controllabili da remoto. La risoluzione di questi componenti è espressa in TVL, le più utilizzate sono quelle da 420 TVL.

Un kit di videosorveglianza può costare poche centinaia di euro, per i modelli più semplici e con pochi componeti, oppure può arrivare a sfiorare i 2000 euro, quando i sistemi sono più sofisticati e tecnologici.

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