Sensori a doppia tecnologia

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Consigli tecnici Sensori

Buon pomeriggio,

Mi chiamo Loreto e ho deciso di scriverti perché in questo periodo mi sto interessando molto al funzionamento ed alle caratteristiche dei sistemi di antifurto, in quanto sono intenzionato ad acquistarne uno per installarlo a protezione della mia abitazione. Facendo ricerche qua e là ho letto che i sensori volumetrici più usati e diffusi sono quelli chiamati PIR in quanto risultano sia economici che molto affidabili, ma al contempo c’è chi scrive positivamente anche di sensori che sfruttano la doppia tecnologia, ossia quella delle microonde unita a quella dei raggi infrarossi. Cosa puoi dirmi in merito? Secondo te quali sono i migliori e i più sicuri? Infine, quali sono le principali differenze fra questi sensori a doppia tecnologia e i sensori PIR? Ti ringrazio per l’attenzione e per l’aiuto che vorrai darmi!

Un caro saluto

Loreto

Buon pomeriggio Loreto,

grazie a te per avermi contattato, parto subito dicendoti che i sensori volumetrici di cui scrivi si chiamano per l’appunto sensori a doppia tecnologia, poiché come hai anticipato tu, sfruttano sia la tecnologia dei raggi infrarossi che quella delle microonde. Pertanto, quando si verifica un movimento all’interno dell’ambiente posto sotto controllo, il sensore realizza un primo rilievo con gli infrared ed un secondo con le microonde: se entrambe le tecnologie danno parere positivo, ecco che parte l’allarme. Ti premetto che i sensori a doppia tecnologia potrebbero essere migliori, ma per capire meglio il tutto inizio con la spiegazione del funzionamento di ciascuno.

I sensori ad infrarossi captano la variazione della temperatura di un corpo che è entrato nella zona sottoposta al loro monitoraggio: qualsiasi corpo sprigiona calore e i PIR, elaborando proprio la temperatura, avvertono se si è verificato un cambiamento rispetto a prima e fanno partire l’allarme. I sensori a microonda, viceversa, funzionano riempiendo il locale o il luogo da controllare con onde ad alta frequenza, e replicano questo tipo controllo in modo costante. Nel momento in cui l’energia utilizzata per saturare l’ambiente cambia, parte il loro segnale d’allarme (questo meccanismo, il cui nome è effetto doppler, viene spesso utilizzato anche nell’ambito dei radar).

Ora che ti ho spiegato il funzionamento e le caratteristiche di ognuno, comprenderai bene che non esiste un modello migliore dell’altro, poiché tutto dipende dalle singole e specifiche esigenze di chi se ne dota. Visto che i sensori PIR sono sensibili al calore, io ti consiglio di evitare di installarli in camere dove sono presenti camini, stufe, impianti di condizionamento e così via, poiché tutti questi oggetti potrebbero in qualche modo originare la manifestazione di sgradevoli falsi allarmi; allo stesso modo anche le antenne, i ripetitori WI-FI e quant’altro potrebbero disturbare i sensori a microonda, inficiandone il corretto funzionamento. Detto ciò, per concludere senza lasciare nulla al caso, ti dico che in determinate situazioni i sensori che sfruttano la doppia tecnologia si rivelano i più sicuri ed affidabili, ma ribadisco ancora che molto dipende dal singolo contesto. Spero di essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo, per qualsiasi altra domanda mi trovi qui. Un saluto!

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