Sensori antifurto – Tipologie, costi e installazione

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Consigli tecnici

I sensori antifurto, anche chiamati rilevatori, sono gli occhi di un sistema e per questo non possono assolutamente mancare in qualsiasi impianto antifurto.

La loro principale funzione è quella di rilevare una presenza sospetta all’interno dell’area che sorvegliano – un garage, delle stanze, un ufficio, ecc.

I sensori antifurto sono capaci di rilevare il movimento di un corpo umano all’interno di un’area e di inviare, successivamente, un segnale alla centrale antifurto che, a sua volta, fa scattare l’allarme.

E’ importante scegliere i giusti sensori, installarli a regola d’arte e provvedere alla loro manutenzione con regolarità, in caso contrario sarà come non averli affatto!

I principali sensori antifurto in commercio sono:

  • i PIR – passive infrared;
  • a microonda;
  • a doppia tecnologia;
  • interrati.

I sensori antifurto PIR sono i più diffusi perché più economici; la rilevazione avviene captando la variazione di temperatura all’interno dell’area sorvegliata, per questo si sconsiglia l’installazione vicino a camini, stufe, caloriferi.

I rilevatori PIR possono essere installati da soli o in coppia, l’installazione doppia è preferita quando si parla di protezione perimetrale di balconi, giardini, aperture.

I prezzi vanno dai 30/40 euro fino ad arrivare ai 200 euro per sensori per esterno resistenti agli agenti atmosferici e con sistemi antisabotaggio.

I sensori antifurto che sfruttano le microonde basano il loro funzionamento sul calcolo dell’energia necessaria per “saturare” l’area sottoposta a controllo. Quando si verifica un’intrusione, l’energia per controllare l’area cambia e  il sensore invia un segnale in centrale affinché scatti l’allarme. Sono sensori economici, ma spesso soggetti ai falsi allarmi.

I sensori antifurto a doppia tecnologia sono i più affidabili, in quanto sfruttano, in maniera combinata, la tecnologia ad infrarossi e quella delle microonde. Il segnale d’allarme viene inviato in centrale se, e solo se, entrambe le tecnologie rilevano un’anomalia.

I sensori interrati sono utilizzati in casi particolari – stazioni militari, grosse aziende, ecc – per via del costo elevato e dell’installazione difficoltosa.

Tutti i componenti sono disponibili sia nella versione filare che in quella wireless ed è possibile richiedere la funzione “pet immune”, necessaria quando in casa ci sono piccoli animali domestici. La scelta dei sensori antifurto deve essere fatta sulla base delle singole esigenze e della disponibilità economica!

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