SI PUO’ RISPARMIARE QUANDO SI DECIDE PER UN IMPIANTO DI ALLARME?

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Salve ragazzi,  io credo che oggi non si possa e non si debba parlare di sicurezza delle abitazioni in soli termini patrimoniali.

La sicurezza in senso lato, accoglie concetti più ampi come, ad esempio, quello della sicurezza delle persone che vivono al loro interno.

Mi pongo in questi termini in quanto, per ragioni di lavoro, quasi tutta la settimana manco da casa e molto spesso mi ritrovo a pensare alla sicurezza dei miei cari  a casa.

Sono giunto, pertanto, alla conclusione che la nostra casa abbia bisogno  di un buon impianto di allarme che innalzi decisamente il livello di sicurezza complessivamente inteso.

Devo quindi tutelare quattro  finestre, due porte-finestra e la porta d’ingresso.

Ho pensato di introdurre  sensori volumetrici in ogni ambiente che rilevino eventuali forme di movimento e mi piacerebbe, sul pianerottolo e sul terrazzino esterno una luce che si accenda automaticamente con sensori di movimento.

P.s.: non ho molto da spendere.

Cosa ne dite?

Vito

 

Caro  Vito,

Quanto  mi scrivi, richiede sicuramente attenzione in termini di sicurezza generale, considerato che i tuoi cari spesso sono soli in casa.

Tutto questo poi deve necessariamente conciliarsi con le capacità economiche di spesa del nucleo famigliare.

Quanto ha progettato va benissimo però, tieni conto di prevedere anche sensori magnetici per infissi, una centralina con combinatore telefonico ed almeno una sirena di allarme.

Se non hai una casa predisposta, dovrai per forza orientarti verso tecnologie wireless di buona qualità per evitare di impazzire con falsi allarmi poi.

Ottima, infine, secondo noi l’idea delle luci esterne con sensori, faranno da deterrente!

Buona fortuna.

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