Videosorveglianza per condomini

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La sicurezza delle abitazioni, attualmente, rappresenta un tema molto importante. Mentre in passato i cittadini, spesso e volentieri lasciavano addirittura la porta e le finestre aperte, soprattutto nelle piccole realtà, oggigiorno ciò risulta quasi sempre impensabile per diversi motivi. Sistemi di antifurto e portoni blindati vengono installati sempre più di frequente per proteggere le case da vandali e malviventi; ovviamente, l’ideale sarebbe fare in modo che i ladri neanche si avvicinino alle abitazioni, oppure, nel malaugurato caso in cui riescano a portare a termine il furto, vengano poi tempestivamente fermati e identificati. Per fortuna, nell’era contemporanea, la tecnologia ci permette di acquistare ed installare a costi contenuti, impianti di videosorveglianza innovativi ed affidabili, soprattutto all’interno dei condomini, dove questo tipo di impiego sta diventando piuttosto consueto.

Per quanto riguarda l’uso della videosorveglianza in condominio, negli ambienti comuni e soprattutto nelle zone più a rischio come il portone d’ingresso e i corridoi d’accesso, le telecamere vengono installate tramite connessione via cavo schermato o tramite linea LAN (se digitali), mentre in un altro locale, ad esempio una stanza comune, vengono installati gli altri apparecchi che compongono l’impianto, come il Digital Video Recorder, il videoregistratore digitale che ha l’obiettivo di connettere le telecamere presenti e di registrarne i flussi video. Le immagini si possono registrare in maniera continuativa oppure solo quando il software dell’apparecchio rileva la presenza di corpi in movimento nel raggio dell’inquadratura. Il DVR, solitamente, è dotato di un modem per la connessione alla rete internet, che consente la visione delle riprese anche da remoto. Molto utile, nei sistemi per condomini, è la presenza di telecamere di videosorveglianza connesse al DVR tramite Wi-Fi, poiché consente di evitare le connessioni fisiche, quindi gli interventi di muratura per realizzare le tracce per la messa in posa dei cavi. Infine il monitor completa la dotazione di base dell’impianto di videosorveglianza condominiale.

Un altro aspetto importante da prendere in considerazione quando si procede all’installazione di impianti di videosorveglianza nei condomini, è quello legale, sia per ciò che concerne la Privacy che per il procedimento d’approvazione dell’impianto stesso. Dopo anni di incertezze sulla questione, a definire il tutto ci ha pensato la legge del giugno 2013, dal titolo “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici”. Tramite questa legge, è stato stabilito che per l’installazione di un impianto di videosorveglianza, devono dare parere positivo almeno il 50% dei membri dell’assemblea condominiale, i quali però devono possedere almeno il 50% dei millesimi (le tabelle millesimali sono lo strumento tramite cui si fissano le quote di partecipazione alle spese condominiali e i diritti di ogni condomino riguardo le parti comuni). Per quanto riguarda la questione Privacy, anche per la videosorveglianza in condominio vigono delle norme da rispettare relative ai filmati negli ambienti comuni. In questo contesto, un aspetto molto discusso riguarda la reale necessità di installazione di questo tipo di sistema di sicurezza, il quale potrebbe interferire con la normale condotta dei condomini e delle persone che entrano in condominio. Per questo l’installazione di un impianto di videosorveglianza risulta legittimo solo se altri sistemi d’antifurto non sono adottabili, o nel caso si siano già verificati furti e intrusioni.

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