Sensori perimetrali infrasonici

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Consigli tecnici Sensori

Buon pomeriggio,

mi chiamo Lorenzo e ho deciso di scriverti perché vorrei condividere con te alcune tematiche e farti delle domande in merito; non molto tempo fa ho letto diverse notizie ed articoli riguardanti le tecnologie come gli infrarossi e le microonde da ambiente esterno, e credo di aver capito che i sensori che sfruttano questo tipo di tecnologia non sono del tutto affidabili ed infallibili, peggio mi sento se si tratta delle barriere a infrarosso attivo. Detto ciò sembra si stiano affermando e diffondendo, per il loro rimpiazzo, nuovissime tecnologie in grado di captare le onde subsoniche a bassa frequenza; questa tipologia di sensori andrebbero installati a circa 80 centimetri di profondità nel terreno. Inoltre ho letto che non sono forniti di elettronica a bordo e non vengono alimentati, pertanto non subiscono guasti e non necessitano di manutenzione. Dovrebbero essere l’ideale per la protezione di recinti rigidi, gradini, vialetti, tubazioni e superfici flottanti o sopraelevate. A questo punto ti domando: qual è la tua opinione a riguardo? Si tratta di una buona soluzione? Aspetto di conoscere la tua opinione, ci tengo molto! Nel frattempo ti ringrazio per l’attenzione ed il tempo che vorrai dedicarmi.

Un saluto e complimenti per il blog!

Lorenzo

Buon pomeriggio Lorenzo,

grazie per i complimenti e per il tuo interessante intervento, non capita spesso di parlare di questo argomento; sfortunatamente quella dei sensori infrasonici è una tematica abbastanza delicata, in quanto questa nuova tecnologia pecca di attendibilità e sicurezza, oltre al fatto che il rapporto tra la qualità ed il prezzo non è dei migliori. Senza dubbio non vai errato quando affermi che le protezioni infrarosso non assicurano sicurezza al 100 %, ma è anche vero che questo tipo di tecnologia, da un decennio a questa parte, ha preso il sopravvento per via dei costi contenuti e delle buone prestazioni fornite agli utenti. Anche i sensori che sfruttano la doppia tecnologia sono elementi notevolmente validi, meno affidabile del semplice infrarosso ma poco soggetta alla manifestazione dei falsi allarmi.

In tutti i casi la migliore protezione da mettere in atto è quella a strati: per strato mi riferisco alla dotazione di più tecnologie (per prendere il meglio da ognuna), per esempio la protezione perimetrale esterna, i contatti magnetici d’apertura per il monitoraggio di porte e finestre, i sensori volumetrici interni e così via); in questo modo saranno maggiori le forze in campo e le informazioni che il proprietario può ricevere in caso d’allarme.

In fase di progettazione di un impianto d’antifurto in ambito domestico, è importante tenere bene a mente che per rendere un prodotto un buon prodotto non è sufficiente la tecnologia, poiché vanno presi in considerazione anche altri fattori indispensabili, come le proprie specifiche esigenze di sicurezza, la facilità d’installazione, l’affidabilità e il rapporto tra la qualità dei materiali impiegati per la realizzazione dei vari componenti ed il prezzo finale per il cliente. Senza dubbio anche i sensori infrasonici avranno uno sviluppo apprezzabile nell’ambito della protezione perimetrale, ma per ora non li consiglio a nessuno. Un saluto!

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