Collegamento antifurto carabinieri

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Allarme wireless Fiscalità

Oggi è possibile realizzare, installare e collegare il proprio antifurto ad una centrale dei carabinieri. Vediamo insieme cosa è necessario fare per ottenere un servizio di questo tipo.
Il primo passo da fare ad esempio per ciò che concerne un condominio, è quello di ottenere tramite l’approvazione dei condomini, l’approvazione per l’installazione di un impianto di videosorveglianza, che poi potrà essere collegato ad una centrale dei carabinieri.
Il dispositivo di antifurto potrà essere realizzato ed installato in modalità fai da te, grazie al facile reperimento in commercio di svariati kit di dispositivi di antifurto o allarmi, sia per singola abitazione che per condomini.
Per ciò che concerne il caso relativo ad un’atea condominiale, sarà necessario apporre un cartello per rendere edotti coloro che gravitano all’interno dello stesso, della presenza nelle aree consentite dalla legge, della presenza di telecamere o sensori che in un c’ero qual modo, potrebbero limitarne la privacy. Discorso diverso invece riguarda l’antifurto di un’abitazione o edificio privato, il quale non potendo essere violato da persone non autorizzate, automaticamente non necessita di nessun avviso circa la presenza dello stesso.
Il montaggio dei kit antifurto prevede essenzialemente l’installazione di una centralina e di un numero di telecamere o sensori, che possono variare in base alle singole esigenze.
Qualora non abbiate nessuna esperienza nel campo, potrete chiedere un consulto ad un amico o un parente che magari ha già effettuato un lavoro simile.
Se non avete nessun “esperto” che vi consigli, potrete chiedere consiglio al rivenditore del kit di antifurto.
Se acquistate invece sul web presso i sito specializzati, potrete consultare le utilissime schede tecniche dei componenti del kit, e servirvi dei schemi illustrati per il montaggio.
Il costo dei kit non è molto elevato, grazie alla presenza in commercio di una vasta gamma di possibilità, che essenzialmente contemplano l’utilizzo di due tecnologie.
La prima prevede l’utilizzo di elementi che andranno collegati tra loro, tramite l’utilizzo di cavi e che in alcuni casi, potrebbero necessitare anche della realizzazione di piccole opere murarie.
La seconda invece è quella che utilizza la tecnologia wireless, ossia senza l’utilizzo di cavi; decisamente più facile da realizzare in modalità fai da te.
Un’operazione importante è quella di posizionare in modo corretto, le telecamere o i sensori presenti nell’impianto, in maniera tale da ottenere il massimo dagli stessi.
Una volta realizzato l’impianto di antifurto, sarà necessario recarsi in una stazione dei carabinieri, e compilare un modulo per richiedere il collegamento dell’impianto alla centrale.
In questo modo in caso di allarme, la centrale dei carabinieri sarà in grado di avvisarvi e di conoscere lo stato di pericolo presente nella vostra area.

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