Detrazione fiscale irpef proroga

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Allarme filare Allarme wireless

Garantire la sicurezza della propria abitazione, installando un sistema d’allarme antifurto, è un bisogno sempre più sentito.
Il motivo è il crescente numero di furti registrato nelle abitazioni private negli ultimi anni.
Esiste un problema: la spesa da sostenere per acquistare un impianto di allarme antifurto non è irrilevante.
Per ovviare al problema ci sono 2 buone notizie:
1) La nuova legge di stabilità ha prorogato la possibilità di detrarre dall’imposta sui redditi (IRPEF), le spese di ristrutturazione edili.
L’acquisto e l’installazione di un impianto d’allarme e di videosorveglianza rientra nella categoria.
L’incentivo è interessante trattandosi di un bonus fiscale pari al 50% dell’intera spesa.
Il bonus è ripartito in 10 quote annuali di pari importo.
L’incentivo è riconosciuto per tutti i costi sostenuti fino al 31.12.2017 (proroga).
2) Esistono in commercio degli ottimi KIT di allarme antifurto che non necessitano di un montaggio professionale ma possono essere comodamente installati da chiunque.
Il costo dei kit d’allarme fai da te è decisamente competitivo.
Se la prima buona notizia non fosse sufficiente a risolvere il problema della spesa la seconda buona notizia dovrebbe chiudere definitivamente il cerchio rendendo accessibile a tutti l’acquisto di un sistema d’allarme antifurto.
Come funziona un kit fai da te d’allarme? È veramente così semplice installarlo?
Ebbene sì. Prima di tutto cerchiamo di spiegare com’è fatto un kit d’allarme fai da te.
Gli elementi di base sono:

  • centralina
  • sensori
  • sirena d’allarme
  • telecomando per attivazione o tastiera

Le varie componenti sono collegate tramite tecnologia wireless senza fili.
Per installare un kit d’allarme fai da te non è necessario collegare cavi o realizzare complesse opere murarie ma è sufficiente posizionare correttamente ciascuna componente e attivarlo seguendo le istruzioni riportate nel manuale d’uso.
La centralina è il cervello di tutto.
Al suo interno troviamo il processore che raccoglie le informazioni inviate dai sensori e fa scattare l’allarme.
A rilevare eventuali intrusioni indesiderate sono i sensori: ne esistono molti in commercio e si differenziano per la frequenza e per le modalità attraverso cui rilevano le interferenze nel proprio campo d’azione.
In caso d’interferenza, i sensori inviano il segnale alla centralina che immediatamente si attiva chiamando i numeri di telefono programmati e facendo scattare il suono della sirena.
Il telecomando serve per attivare e disattivare l’allarme.
Per concludere, il kit d’allarme fai da te può essere installato da chiunque; tuttavia prima dell’acquisto è consigliabile approfondire le funzionalità dei vari kit offerti sul mercato, in modo da orientare la propria scelta verso un kit adeguato alle caratteristiche della propria abitazione.

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